Progetti conclusi
PROGETTO SHORT
TEATRO di PARTECIPAZIONE - AZIONE
TEATRO DELL'OPPRESSO
Cofinanziato dall'unione europea e dalla regione Lazio.
Un gruppo di studenti coadiuvato da professionisti attraverso un percorso di formazione non formale orizzontale.
Le tecniche utilizzate sono riconducibili le teorie di Boal e Freire, prediligendo l'aspetto pedagogico, attraverso il teatro dell'oppresso e le arti cinematografiche per realizzare "Short" il cortometraggio.
L'iniziativa culturale per la facilitazione e la promozione della formazione inclusiva e di qualità, l'apprendimento per tutti e inclusione delle persone con disabilità. Il progetto denominato "Short" che prevedeva la realizzazione di un cortometraggio (narrazione audiovisiva) è stato svolto dall'Associazione il colibrì APS con sede legale in Via Cassia Nuova 150, Roma 00189, a favore di un gruppo di venti studenti dell'istituto Statale Magistrale Gelasio Caetani di Roma sito in viale Giuseppe Mazzini 32, di cui almeno il 30% dei partecipanti con disabilità (BES-DSA). L'iniziativa culturale ha avuto come scopo la sensibilizzazione degli studenti, il rinforzo della consapevolezza sugli argomenti come l'indifferenza verso i bisogni degli altri e l'isolamento emotivo. Sono state create occasioni di socialità, partecipazione e confronto tra studenti, per favorire i comportamenti responsabili garantendo nuove opportunità di educazione informale, veicolando una cultura inclusiva dal mondo scolastico alla società esterna, attraverso l'utilizzo dei canali online nell'ottica della visibilità.
Il percorso Educativo si è svolto in coerenza con l'argomento cardine, il contesto scolastico e le figure professionali coinvolte nella fruizione del progetto, basando tutte le azioni su tre principi, i pilastri alla base del progetto:
• LA PEDAGOGIA a cura della Dott.ssa Ferdinanda Cargoni che è stata la coordinatrice di tutto il progetto, la Dott.ssa Valentina Spalletta che ha tenuto il diario di Bordo (PDF in allegato); la Dott.ssa Eleonora Stefani che ha curato tutto l'aspetto del monitoraggio (PDF in allegato). Il metodo utilizzato si è ispirato alla pedagogia di Paulo Freire che si basava sulla pratica del dialogo; infatti, ad ogni singolo incontro è stato ricavato uno spazio iniziale ed uno conclusivo nella quale è stato possibile non solo monitorare, ma soprattutto accogliere il vissuto degli studenti in quel preciso istante. Questo ha reso possibile la scelta della trama e la pianificazione delle azioni, partendo da ciò che è sembrato funzionale alla realizzazione degli obbiettivi più realistici discussi insieme ai partecipanti, creando un clima collaborativo operando all'interno di un setting pedagogico.
• IL TEATRO DELL'OPPRESSO a cura di Ciccio Tedesco formatore TDO ed esperto in Counseling – Teatroterapia, Ciccio è stato supportato dai volontari dell'associazione di Teatro di partecipazione-azione di Napoli. Il teatro dell'oppresso un metodo di teatro sociale, è stato fondato da August Boal che abbracciava la stessa metodologia di Paolo Freire, praticato fin dagli anni Sessanta in Brasile per poi estendersi in tutto il resto del mondo; Ciccio Tedesco in Italia è conosciuto come tra i maggiori riproduttori di questa pratica fruibile a tutti, infatti, la peculiarità del TDO è l'accessibilità inclusiva, andando a sfatare quei i miti della celebrità nel settore. Il TDO è stato usato come mezzo di conoscenza e trasformazione della realtà interiore e sociale degli studenti, la prima fase del progetto ha avuto lo scopo di sciogliere le rigidità corporee e percettive dei partecipanti attraverso giochi di preparazione alla fase successiva riservata alla recitazione. In questa fase sono state svolte ore di teoria sulla storia del TDO e pratica teatrale.
• L'ARTE CINEMATOGRAFICA come mezzo educativo, ha visto alla conduzione della regia il Dottor Victor Rodrigues Da Veiga e per la facilitazione della recitazione l'attore Riccardo Viola. In questa fase si sono svolte lezioni pratico- teoriche (SLIDE); gli studenti si sono sperimentati nella recitazione e nell'utilizzo degli strumenti cinematografici (riprese video,
audio, costumi, setting), la scrittura della sceneggiatura e la messa in scena facendo in modo che gli studenti si potessero relazionare con i formatori attraverso l'utilizzo di un approccio di tipo Orizzontale.
Gli incontri con gli studenti si sono svolti una volta alla settimana di giovedì per un totale di sette incontri di circa tre ore ciascuno; più un ultimo incontro a conclusione che si è svolto il giorno 28/11/2023 per la proiezione del cortometraggio, che è avvenuta nell'aula magna dell'istituto Gelasio Caetani in presenza della preside. L'evento è stato aperto a tutti gli studenti e sono state invitate persone esterne alla scuola come ad esempio i familiari, le altre associazioni, tutti gli interessati professionisti della progettazione inclusiva. In corrispondenza degli incontri con gli studenti, il giovedì mattina nella sede operativa dell'associazione il "Colibrì APS" (via Podgora 19), si sono svolte le riunioni riservate alle risorse umane coinvolte nel progetto per lo scambio di idee, per l'intervisione, per la coordinazione dell'iniziativa; durante tutto il progetto è stata mantenuta alto il flusso comunicativo tra referenti scolastici ed associazione.
Le risorse finanziarie che sono state utilizzate sono riconducibile ai compensi delle risorse umane interne ed esterne, all'acquisto di strumenti cinematografici, alla riproduzione di materiale grafico (gli studenti sono stati forniti di cartelline che contenevano all'interno materiale teorico preparato precedentemente dall'equipe); inoltre l'associazione ha provveduto ai pasti del giovedì, giorno in cui è stato svolto il progetto in cui il gruppo di lavoro è stato impegnato dalla mattina alla sera con una piccola pausa per il pranzo.
A conclusione è possibile dichiarare che il percorso formativo è stato strutturato attraverso una modalità di istruzione non formale orizzontale per l'approfondimento delle tematiche svolte, tale modello ha coniugato i vantaggi di trattare una tematica complessa e difficoltosa facendola diventare di interesse comune circoscritta in un ambito apprezzato dagli studenti come il teatro e il cinema attraverso la quale è stato realizzato "Short" il cortometraggio che ha visto protagonisti i partecipanti al progetto; un ampio spazio è stato dedicato alla metodologia di Paolo Freire che si basava sul dialogo. Quanto descritto ha reso possibile il raggiungimento di tutti gli obbiettivi in un percorso di coscientizzazione, rimanendo nella logica del Appreciative inquiry, incoraggiando ai comportamenti prosociali; un progetto partecipativo alla quale gli studenti hanno aderito e nel quale si sono lasciati guidare con fiducia ed interesse.
PROGETTO THE POENIX
Finanziato con l'Otto per Mille Chiesa Valdese

Questo progetto è stata la nostra risposta costruttiva ad una problematica di cui si è molto discusso negli ultimi anni, spesso le famiglie che hanno figli disabili sono all'estremo delle proprie forse nonostante i servizi sociali offrono un solito sostegno, la situazione rimane incompiuta in quanto il bisogno è maggiore dell'offerta. The Poenix ha offerto opportunità educativa della persona disabile per mezzo di strumenti metodologici.
"The Phoenix" è stato un progetto pilota e sperimentale realizzato dall'Associazione Il Colibrì APS con l'obiettivo di promuovere percorsi innovativi rivolti a giovani con disabilità intellettiva. L'esperienza maturata durante la realizzazione delle attività ha confermato la validità della metodologia adottata, ponendo le basi per una possibile prosecuzione delle iniziative anche oltre la conclusione del finanziamento. L'Associazione Il Colibrì APS, forte della propria esperienza nel settore della disabilità intellettiva, ha sviluppato e attuato una serie di azioni fondate su una metodologia originale orientata al rafforzamento dell'identità personale della persona con disabilità. L'intervento non si è limitato al contenimento dei comportamenti problematici o al semplice sviluppo delle capacità residue, ma ha mirato principalmente a favorire la fiducia in sé stessi, l'autostima e la consapevolezza delle proprie potenzialità.


Il progetto ha promosso un modello di educazione attiva, intesa sia come esperienza pedagogica sia come esperienza sociale. Le attività educative e culturali hanno coinvolto tutti gli aspetti che contribuiscono alla crescita della persona, valorizzando l'apprendimento attraverso l'esperienza diretta e il coinvolgimento concreto nelle attività quotidiane. Tale approccio si è basato sul concetto di "intelligenza pratico-lavorativa", secondo cui il fare, il pensare e il desiderare operano in stretta relazione, creando le condizioni favorevoli allo sviluppo delle risorse sane dell'individuo. Le attività hanno coinvolto un gruppo di nove giovani adulti con disabilità, di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Nel corso del progetto sono stati realizzati tre weekend residenziali a cadenza mensile presso il Comune di Orvinio, in provincia di Rieti. Le attività si sono svolte all'interno dell'immobile assegnato all'Associazione Il Colibrì APS dall'Ufficio Demanio della Regione Lazio nell'ambito del programma di valorizzazione delle Case Cantoniere regionali per finalità sociali. Durante ciascun weekend i partecipanti hanno condiviso momenti di vita quotidiana finalizzati allo sviluppo dell'autonomia personale e relazionale. Le attività hanno incluso la gestione della spesa, la preparazione dei pasti, la cura degli ambienti, l'igiene personale, l'organizzazione del tempo libero e la partecipazione a giochi e momenti di socializzazione. Il contesto naturale e culturale di Orvinio ha rappresentato una risorsa fondamentale del progetto. I partecipanti hanno avuto l'opportunità di visitare il Borgo di Orvinio, il Parco Regionale dei Monti Lucretili, la Chiesa di Santa Maria di Vallebona, i Laghi di Percile, la Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati e il Castello Malvezzi, vivendo esperienze di scoperta del territorio e di inclusione sociale. Le attività hanno favorito il benessere psicofisico dei partecipanti, offrendo occasioni di contatto diretto con la natura e di allontanamento dalle routine quotidiane. Parallelamente, il progetto ha rappresentato un importante supporto per le famiglie, consentendo loro momenti di sollievo dal carico assistenziale e contribuendo alla prevenzione delle condizioni di stress e burnout frequentemente presenti nei nuclei familiari che convivono con situazioni di disabilità complessa. Durante ogni weekend sono stati inoltre realizzati gruppi di mutuo aiuto e laboratori di comunicazione e stimolazione cognitiva. Tali attività hanno favorito la consapevolezza di sé, il miglioramento delle competenze comunicative, il rafforzamento del linguaggio e l'esercizio delle capacità di autocontrollo e riflessione personale.
L'intervento ha agito su quattro dimensioni fondamentali:
- Cognitiva, attraverso i gruppi di mutuo aiuto e le attività di stimolazione mentale;
- Fisica, attraverso passeggiate, escursioni e attività all'aria aperta;
- Culturale, mediante la scoperta e la valorizzazione del patrimonio storico e ambientale del territorio;
- Educativa, attraverso attività pratiche orientate allo sviluppo dell'autonomia personale.
Il progetto è stato coordinato dall'Associazione Il Colibrì APS e realizzato con il contributo di tre educatori professionali qualificati, due volontari dell'associazione e tirocinanti universitari provenienti dalle Università Roma Tre e Sapienza. Gli spostamenti sono stati effettuati mediante automezzi messi a disposizione dai volontari. Nel complesso, "The Phoenix" ha prodotto risultati positivi sia per i partecipanti sia per le loro famiglie, contribuendo al miglioramento delle autonomie personali, delle competenze relazionali e del benessere generale. Il progetto ha inoltre favorito la valorizzazione del territorio di Orvinio e ha rappresentato un'importante esperienza di inclusione sociale e partecipazione attiva.



PROGETTO SCELGO-FACCIO-CRESCO
Laboratori educativi multidisciplinari per rinforzare le autonomie, la stimolazione cognitiva attraverso le attività didattiche e i sensi di persone fragili come: spettro autistico, malattie rare, disturbo oppositivo provocatorio, sindrome di down.
Nel 2015 nasce il primo progetto finalizzato a offrire un supporto educativo e professionale alle famiglie degli studenti con disabilità frequentanti le scuole secondarie di secondo grado. L'obiettivo era quello di creare un ponte tra il percorso scolastico e la vita adulta, accompagnando i giovani e le loro famiglie nella delicata fase successiva alla conclusione degli studi.
L'Associazione Il Colibrì, con sede a Roma in Via Settembre, ha accolto numerosi giovani con disabilità, garantendo la continuità del percorso educativo attraverso attività didattiche e formative mirate. Il progetto ha rappresentato un sostegno concreto per le famiglie, spesso chiamate ad affrontare con incertezza e preoccupazione il periodo successivo alla scuola, caratterizzato dalla scarsità di opportunità strutturate per le persone con disabilità.
Le attività si sono svolte dal 2015 al 2020, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 9:00-14:00, riproducendo tempi e modalità organizzative simili a quelle scolastiche, così da favorire il mantenimento di routine educative significative. Successivamente, con il trasferimento nella nuova sede di Via Cassia Nuova, il progetto ha assunto una struttura ancora più organica e formale.
L'offerta educativa era articolata in diversi laboratori e attività finalizzati allo sviluppo delle autonomie personali, delle competenze sociali e della partecipazione attiva alla vita comunitaria. Tra queste:
- Laboratorio di educazione civica;
- Laboratorio di cucina;
- Laboratorio artistico-espressivo;
- Gruppi di auto-mutuo aiuto;
- Attività motoria e ginnastica;
- Laboratori di lettura e scrittura.
Attraverso tali percorsi, il progetto ha promosso l'inclusione sociale, la crescita personale e il consolidamento delle competenze necessarie per affrontare con maggiore consapevolezza e serenità il passaggio alla vita adulta.
PROGETTO PERCORSI CITTADINI
Inclusione Sociale e Autonomia per Ragazzi con Disabilità

PROGETTO PERCORSI CITTADINI
Inclusione Sociale e Autonomia per Ragazzi con Disabilità
ll progetto è stato realizzato dall'Associazione Il Colibrì APS con l'obiettivo di promuovere l'inclusione sociale, la crescita personale e l'autonomia di ragazzi con disabilità attraverso attività educative, culturali e ricreative sul territorio romano. Nel corso del progetto i partecipanti hanno preso parte a numerose uscite didattiche e socializzanti, accompagnati costantemente da educatori professionali e pedagogisti che hanno guidato e sostenuto il percorso di apprendimento e di sviluppo delle competenze individuali. Le attività si sono svolte in diversi luoghi della città di Roma, consentendo ai ragazzi di conoscere il patrimonio culturale e ambientale del territorio e di sperimentarsi in situazioni reali di vita quotidiana.

Durante il progetto sono state organizzate e realizzate:
- Visite culturali presso i Musei Capitolini e altri musei pubblici e privati della città;
- Escursioni e passeggiate nei principali parchi e ville storiche di Roma;
- Attività ludico-ricreative all'aperto;
- Momenti di socializzazione e aggregazione;
- Esperienze di scoperta del territorio e dei servizi cittadini;
- Laboratori educativi finalizzati allo sviluppo delle autonomie personali e sociali.

Ogni uscita è stata pensata e strutturata come una vera e propria opportunità di apprendimento concreto, permettendo ai ragazzi di acquisire competenze utili e immediatamente spendibili nella vita di tutti i giorni. Nel corso delle attività i partecipanti hanno potuto esercitare, consolidare e migliorare numerose abilità personali, relazionali e sociali.
UN PO' DI NOI


